Quel bilancio partecipato… – Cassia Blog

Quel bilancio partecipato…

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PREMESSA:

Il 5 novembre del 2013 il Consiglio del Municipio XV in seduta pubblica approvava una mozione, la n. 8, presentata da un consigliere della maggioranza, avente a oggetto L’Istituzione del Bilancio Partecipato.

“Il Consiglio del XV Municipio impegna il Presidente del Municipio…a promuovere e intraprendere, nei tempi utili, un’azione politico-amministrativa reale e concreta per l’introduzione dello strumento democratico del Bilancio Partecipato per avviare una esperienza-prova per l’anno a seguire”

Sarebbe segno di trasparenza e partecipazione dare ai cittadini  un ruolo attivo nella risoluzione di problemi collettivi, il loro coinvolgimento diretto alla vita del Municipio per decidere, insieme alle amministrazioni, come gestire le risorse pubbliche.

Cosa e’ un bilancio partecipato

Il Bilancio Partecipato è una forma di coinvolgimento diretto dei cittadini alla vita della propria città per decidere, insieme alle amministrazioni, come gestire le risorse pubbliche.
Il Bilancio Partecipato è un modo attraverso il quale cittadini, associazioni e parti attive del territorio collaborano e progettano un percorso condiviso di spesa pubblica.

PERCHÉ SI FA?

In segno di trasparenza e coinvolgimento la amministrazioni applicano l’art. 118 introdotto con la revisione della Costituzione Italiana nel 2001, con la seguente formulazione: “Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli o associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”.

Cosa significa applicare il “principio di sussidiarietà”?

In modo generale, la sussidiarietà può essere definita come quel principio regolatore per cui se un ente inferiore è capace di svolgere bene un compito, l’ente superiore non deve intervenire, ma può eventualmente sostenerne l’azione.

Per i cittadini si traduce nel diritto di avere un ruolo attivo nella risoluzione di problemi collettivi a cui corrisponde, ovviamente, la relativa responsabilità per i risultati.

Per le amministrazioni applicare il principio di sussidiarietà significa individuare una sfera autonoma rispetto alla politica poiché la sussidiarietà si realizza attraverso la concreta soluzione di problemi del vivere quotidiano, cioè letteralmente amministrando. Questo comporta ovviamente maggiori responsabilità per coloro che operano nelle amministrazioni, ma consente loro di stabilire una relazione diretta con i cittadini e attuare politiche corrispondenti ai bisogni degli abitanti di un territorio.

CHI PUÒ PARTECIPARE?

Al Bilancio partecipato possono intervenire tutti i cittadini che abitano, lavorano o in qualsiasi modo vivono un territorio, senza distinzione di sesso, di provenienza geografica, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

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